PIOMBINO: CONVEGNO SUI CIRCOLI DI STUDIO E GLI IMMIGRATI

La legge regionale n 32 del luglio 2002 ha portato la regione toscana all’avanguardia sulle politiche di istruzione e di formazione, in particolare sul tema dell’apprendimento non formale e precisamente dei “Circoli di Studio”.

I Circoli di studio sono una modalità di educazione non formale che crea reti di scambio e di conoscenze, assicurando la disponibilità di forme leggere, flessibili ed economiche di formazione. Ogni circolo è formato da un ristretto numero di persone che si riuniscono intorno ad interessi comuni per gestire autonomamente un proprio percorso di approfondimento condiviso. In merito a questo il 19 dicembre alla Biblioteca comunale di Piombino alle ore 15 si è tenuto un convegno sui circoli di studio ed in particolare in relazione agli immigrati.

Tra i partecipanti, Benesperi, presidente della Onlus Idee in rete, un’associazione che ha come obbiettivo la promozione e diffusione delle attività dei Circoli di studio e sopratutto la sollecitazione della domanda in particolar modo verso quei soggetti svantaggiati in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali e familiari che la formazione tradizionale spesso non raggiunge. Bellucci,consulente del lavoro e formazione che ha illustrato gli aspetti fondamentali di un Circolo di studio traendo spunto dalla sua esperienza nel campo della mediazione interculturale. Ha spiegato che l’apprendimento deve avvenire in assenza di un docente ma grazie alle relazioni che si instaurano all’interno del gruppo per poi far conoscere le attività svolte e soprattutto innescare processi di formazione continua anche al termine di ogni seminario.

Sono intervenute anche Rossana Gravina, idee in rete della provincia di Livorno e l’Assessore alla Pubblica istruzione e alle politiche formative Anna Tempestini ,che ha aperto il convegno e ha sottolineato l’importanza della presenza e del potenziamento dei circoli di studio, insieme anche a tutte le altre politiche di sostegno, soprattutto laddove esistono persone meno formate poiché le statistiche sui circoli di studio già attivati, dimostrano che in questi sono maggiormente presenti le persone che avrebbero anche da sole strumenti per auto-formarsi, mentre è importante che questa possibilità arrivasse anche a colore che sono privi di questi strumenti.
Infine, ad esporre le proprie esperienze di circoli di studio attivati in Val di Cornia è stato Vittorio Pineschi, Presidente di Samarcanda e Francesca Federighi del CTP di Piombino.
Questo seminario è l’ultimo di una serie tenutasi durante tutto il mese di dicembre nella Provincia, con l’obiettivo di diffondere e far conoscere risultati dell’esperienze in modo tale da raggiungere anche soggetti e luoghi in cui i circoli di studio non sono ancora attivi.

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Scritto da il 21.12.2006. Registrato sotto cultura. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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