NOTIZIE BREVI DALLA VAL DI CORNIA DEL 3 DICEMBRE 2005

Nelle brevi di oggi le foto scattate ai Parchi e ammesse al concorso fotografico «Città di San VIncenzo»; la presentazione del festival internazionale «Visionaria» che si terrà a Piombino nel ponte dell’Immacolata; si parla poi dei problemi che ha il reparto di ortopedia per la fisioterapia; poi dei buoni risultati degli atleti piombinesi alla prima fase del Campionato Italiano di Kick boxing; della denuncia di Legambiente per le troppe varianti ai Piani regolatori in particolare in Val di Cornia; e per finire del convegno che annuncia la fine della più volte rimandata sperimentazione del Circondario della Val di Cornia.
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RITRATTI D’AUTORE NEI PARCHI VAL DI CORNIA

Obiettivi puntati sui Parchi della Val di Cornia. Ottantacinque le opere ammesse alla sesta edizione del Concorso fotografico internazionale “Città di San Vincenzo”, promosso dal locale circolo Uif.

L’ appuntamento chiude all’insegna del successo, con un bilancio di 61 autori e 137 opere ammesse, alle due sezioni “La Val di Cornia e i suoi parchi” e quella a tema libero.

Domenica 4 dicembre, la cerimonia di premiazione con proiezione delle opere in concorso, presso la saletta multimediale del palazzo della cultura di San Vincenzo alle ore 16.


PRESENTATO IL FESTIVAL INTERNAZIONALE «VISIONARIA» A PIOMBINO

Dal 7 al 10 dicembre la città di Piombino si appresta ad aprire le porte alla 14ª edizione del Toscana video festival internazionale Visionaria, diretto da Alessandro Benvenuti, manifestazione dedicata appunto ai cortometraggi, nonché importante momento di valorizzazione e incontro, per opere e artisti che si dedicano a un linguaggio sempre più diffuso.

L’evento, culturalmente prestigioso e di rilievo internazionale, è sostenuto da molti partner. Oltre al comune e all’associazione Visionaria, hanno aderito infatti la Regione, la Fondazione Monte dei Paschi, la Mediateca regionale toscana, la Provincia, l’associazione Start e anche la Lucchini spa, che per la prima volta affianca il proprio nome a un’iniziativa locale. «Un seme gettato con l’intento di portare avanti una futura collaborazione del gruppo con la realtà culturale della città, peraltro iniziata ad agosto, quando abbiamo invitato a Piombino l’orchestra russa Cherepovets», afferma Francesco Semino, direttore delle relazioni esterne della Lucchini, facendo presagire l’intenzione di continuare il dialogo aperto dall’azienda, che vuole arrivare con il suo messaggio soprattutto ai giovani.

L’edizione di Visionaria prevede circa 1.000 video, di cui 50, selezionati da apposita giuria, prenderanno parte alla fase finale delle categorie in concorso (animazione, documentario, fiction, videoarte) e i migliori video saranno sottoposti al giudizio del pubblico per l’assegnazione del Gran Premio Visionario. Durante il periodo del Festival sono previste anche manifestazioni collaterali (retrospettive, rassegne dedicate ai singoli artisti ecc.) e la realizzazione di un “corto per Piombino”. Le iniziative si svolgeranno contemporaneamente al Castello e nella sala dell’ex Pegaso, mentre al Metropolitan, sabato 10 alle 21,15, avrà luogo la serata finale di assegnazione del Premio Gran Visionario e Premi della critica, presentata da Duccio Barlucchi e Alfredo Cavazzoni.


AN: PROBLEMI NEL REPARTO ORTOPEDIA A PIOMBINO

Disagi per chi ha bisogno della fisioterapia. Li segnala il capogruppo di An, Giampiero Amerini, con una mozione inviata al sindaco Anselmi.

«I pazienti che subiscono interventi chirurgici per l’applicazione di protesi articolari dell’anca e del ginocchio – dice – dopo l’intervento devono sottoporsi a visita fisiatrica per stabilire il tipo di riabilitazione che devono effettuare. In particolare la visita serve per stabilire se occorre una fisioterapia domiciliare, ambulatoriale o se deve essere ricoverato nel reparto di fisioterapia, cioè nel centro polifunzionale a Campiglia».

Poi precisa: «Fino a poco tempo fa erano i medici fisiatri che si recavano a visitare i pazienti ricoverati nel reparto di ortopedia di Villamarina, (cosa che avviene ancora regolarmente per i pazienti ricoverati nell’ospedale di Portoferraio), ora, invece, per la stessa visita, i pazienti devono essere trasportati al centro di fisioterapia di Campiglia».
Fa notare poi il consigliere di An: «Il trasporto dei malati, da Villamarina a Campiglia, avviene con autoambulanza attrezzata e, quindi, con un costo che risulta notevolmente superiore a quello occorrente per spostare i medici». Non solo, «il trasporto, per un malato operato da poco – rimarca Amerini – può comportare, oltre al rischio normale di un qualunque viaggio, anche quello più grave di complicazioni post operatorie, soprattutto tromboemboliche».


PRIMA FASE DEL CAMPIONATO ITALIANO DI KICK BOXING

Inizia con buoni risultati l’attività agonistica degli atleti della palestra Body line Wellness Club di Piombino, impegnati ad Arezzo nella prima fase del campionato italiano di Kick Boxino, organizzato dalla Iaksa, AIKAM, PKA.

I portacolori del TaeKwon- Do ITF piombinese hanno preso parte all’importante appuntamento, al quale hanno partecipato numerosi atleti provenienti da più parti d’Italia ed appartenenti a diverse arti marziali.
Roberto d’Andrea ha conquistato la medaglia, nel semi contact cat 60 – 64 kg e, ha i vinto i primi due incontri 11-0, 5-3 e il terzo l’ha ugualmente vinto perché l’avversario non si è presentato per evidenti inferiorità tecniche. Medaglia d’oro anche per Daniele Bernardeschi, cat 64 -67 che ha battuto in finale il romano Matteo Zito per 8 -6.

Buona la prestazione di Monica Ghizzani che ha conquistato la medaglia di bronzo, sempre nel semi contact cat 55 kg. Bene anche la prestazione, sempre nel campionato, per gli altri due piombinesi Andrea Finno e Andrea Correani.


LEGAMBIENTE: TROPPE LE VARIANTI URBANISTICHE IN VAL DI CORNIA

Per Legambiente è inammissibile che si adottino varianti al PRG vigente, che ha carattere strategico, come si è più volte udito e letto, dal momento che si sta per adottare in Val di Cornia il Piano Strutturale d’Area (marzo 2006), che è lo strumento che disciplina, contemporaneamente, tutti i “nodi pianificatori” del nostro territorio.
Né possono essere addotti motivi d’urgenza per due diversi iter di approvazione: uno lento per il Piano, uno rapido per le varianti (Nautica, Magona, Città Futura…).

Intanto perché l’urgenza dovrebbe riguardare tutte le attività che il Piano disciplina: industria, edilizia, infrastrutture, nautica, ambiente, piccola e media impresa, etc. e non si possono individuare settori, o imprese, o cittadini di serie A o di serie B. Né, tanto meno, si può affermare, nello stesso tempo, che le Varianti devono essere “contestuali” al Piano Strutturale (per evidenti ragioni di coerenza pianificatoria) e poi prefigurare ed auspicare i due iter diversi di approvazione (uno rapido e uno lento) di cui sopra. Così chi approva i contenuti della Variante ipoteca di fatto le decisioni di chi dovrà approvare il Piano Strutturale.

Per Legambiente è assurdo solo ipotizzare che si facciano scelte urbanistiche e localizzative che saltano le procedure canoniche del piano strutturale; perché è evidente che così non si esaminano le varie opzioni per scegliere il massimo interesse pubblico. Insomma un bel pasticcio, dietro al quale appaiono evidenti forti pressioni, ingenti interessi economici che, proprio perché “forti”, era bene ricondurre all’interno di un piano unico (nei contenuti e nei tempi di approvazione), cercando di dare risposte agli interessi generali dell’intera comunità.

Questo non vuol dire essere indifferenti verso la necessità di accelerare i tempi di risoluzione dei piani urbanistici: ma per tutti, non per le lobbies più forti, e siamo davvero certi che a Piombino, uno dei problemi più urgenti sia la nautica? A Legambiente, ma non solo, risulta che la questione abitativa, le politiche della casa, le pressioni della rendita fondiaria costituiscano ormai una vera e propria emergenza sociale.
Allora forse, la risposta più giusta sarebbe stata quella di impegnarsi per redigere e far approvare celermente un Piano Strutturale che tenesse tutto “sullo stesso filo di partenza”, accompagnandolo nel suo iter d’approvazione con un sostegno politico ed istituzionale forte da parte dell’Amministrazione comunale.

Nel caso specifico dell’idea (ottima di per sé) d’integrare i piani strutturali dei comuni della Val di Cornia, si corre il rischio di usare questo strumento concertato e intercomunale (e a maggior ragione se a firmarlo è un grande nome nazionale come quello di Vezio De Lucia…) come la classica foglia di fico (che copre per l’appunto le pudenda…).

L’esperienza compiuta con questa variante urbanistica, ma anche con quelle di S. Vincenzo e dell’Elba, ci convince della necessità di monitorare la legge regionale 1 del 2005, una legge quadro che dovrebbe disciplinare il governo del territorio e impedire la lesione del principio dell’interesse collettivo. Ma si sa, tra cornice teorico/legislativa e prassi di governo sui territori locali c’è spessissimo uno iato apparentemente incolmabile.


CONVEGNO SULLA FINE DELLA SPERIMENTAZIONE AL CIRCONDARIO

S’intitola “L’esperienza del Circondario della Val di Cornia alla scadenza della sperimentazione” il convegno organizzato per martedì 6 dicembre (inizio ore 16), nella sala consiliare del Comune di Piombino, con l’obiettivo di conoscere il futuro istituzionale dell’ente sovracomunale composto dai Comuni di Campiglia M.ma, Piombino, San Vincenzo, Sassetta e Suvereto.


Il prossimo 31 dicembre scade infatti il periodo di sperimentazione del Circondario, che in questi ultimi mesi ha aumentato le competenze ricevendo dai Comuni una serie di deleghe in materia di funzioni amministrative (finanziate dalla Regione Toscana, grazie alla legge regionale n. 40/2001) gestite in maniera associata, accanto alle deleghe “storiche” ricevute dalla Provincia di Livorno (agricoltura, ambiente, cultura, politiche del lavoro e formazione professionale).

Nell’incontro tra la giunta del Circondario e la giunta provinciale, nella primavera scorsa, fu stabilito che il Circondario era una realtà ormai diventata autonoma, dimostrando sul campo di saper gestire una serie di materie delegate dai Comuni e dalla Provincia, ed offrendo un significativo contributo istituzionale nei vari settori: dalla promozione economica (ad esempio, attraverso il tavolo di concertazione sullo sviluppo economico), alla gestione delle risorse idriche ed ambientali (con l’Agenda 21 locale e con azioni intraprese per fronteggiare la subsidenza), dalla cultura (con il coordinamento degli assessorati dei Comuni) al turismo, ed altro ancora.

Alla scadenza del suo anno di sperimentazione, pur essendo nato nel 1998 grazie ad una delibera del Consiglio provinciale di Livorno (che richiama la legge regionale 77/95), è arrivato il momento di capire quale sarà l’assetto istituzionale del Circondario della Val di Cornia, attraverso il coinvolgimento diretto della Provincia di Livorno e della Regione Toscana. Al convegno del prossimo 6 dicembre interverranno, accanto al presidente del Circondario Silvia Velo, il presidente della Provincia Giorgio Kutufà e l’assessore regionale alle riforme istituzionali Agostino Fragai.

Sarà questa l’occasione per capire ed approfondire il ruolo politico ed istituzionale di uno dei Circondari toscani (l’altro è quello di Empoli-Valdelsa, mentre ne sta per nascere uno in Versilia) e quale scenario in materia di decentramento amministrativo si sta delineando in questi anni in Val di Cornia coinvolgendo in egual misura sia i Comuni più grandi che quelli più piccoli, come Sassetta, che conta poco più di 500 abitanti.

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Scritto da il 3.12.2005. Registrato sotto Senza categoria. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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