TESTIMONIANZE DI PACE TRA ISRAELE E PALESTINA

Due rappresentanti dell’associazione «Parent’s Circle – Families Forum», una Israeliana e un Palestinese, Nella Cassouto e Ali Abub Awwad, sono stati accolti, venerdì 4 marzo nella sala consiliare del Comune di Piombino, da autorità e rappresentanti della città, per raccontare ai presenti la tragedia della guerra tra Israele e Palestina.


Il sindaco e i due rappresentanti di «Parent’s Circle»

L’incontro, organizzato dalla Caritas diocesana di Piombino in collaborazione con il comune, al quale era presente il sindaco Gianni Anselmi, la presidente del consiglio Simonetta Polverini e l’assessore alle politiche sociali Anna Tempestini è inserito nell’ambito del progetto nazionale “Semi di Pace” portato avanti, a livello locale, da Caritas e dalla Casa Crocevia dei Popoli che prevede incontri anche nelle scuole locali.
L’importanza della condivisione e la necessità del dialogo sono stati i temi fondamentali sui quali hanno ruotato le testimonianze dei due rappresentanti dell’associazione internazionale; un’associazione non politica che raccoglie centinaia di familiari di vittime del conflitto mediorientale, di parte palestinese e israeliana, che cerca di portare un contributo al processo di pace parlando con le persone comuni, diffondendo tra la gente, appunto un messaggio di condivisione reale, preparando il terreno per una futura risoluzione politica e democratica del conflitto.

Sia Nella che Abub hanno raccontato ai presenti le loro storie, fatte di dolore e sofferenza, esempi del male che quotidianamente, l’odio tra due popolazioni fisicamente vicine ma con due modi completamente diversi di pensiero, porta in terra santa, con morti da entrambe le parti. L’associazione «Parent’s circle» raccoglie le famiglie di persone morte in medio Oriente, senza guardare se sono israeliani o palestinesi, dove ciò che le unisce è il dolore per le persone che hanno perso.

«Molte persone condividono il nostro modo di pensare, – conclude la signora Cassouto – ma purtroppo gli estremisti di entrambi gli schieramenti, anche se in minoranza, riescono a gridare più forte. La gente crede di poter vivere in pace, ma per poter far questo deve finire la violenza. La gente sia in Israele che in Palestina è stanca di questa guerra interminabile».

La mattina di sabato 5 marzo i due rappresentanti di «Parent’s Circle» sono andati al liceo “G. Carducci” per incontri specifici con gli studenti, raccontando anche a loro quale è la situazione nella loro terra per far apprezzare e capire anche ai più giovani il valore della pace e della fraternanza tra i popoli.

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Scritto da il 7.3.2005. Registrato sotto Senza categoria. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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